LA PARITA' E' UN VALORE E UN DIRITTO
Violenza di genere
Programma Triennale di interventi 2009-2011 per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne ha l’obiettivo generale di promuovere e sostenere attività di prevenzione, tutela e solidarietà alle vittime della violenza, nonché percorsi di elaborazione culturale, informazione e sensibilizzazione sul fenomeno della violenza contro le donne e i minori.
Tale obiettivo è perseguito tramite quattro macroazioni:
a) monitoraggio e valutazione;
b) stipula di accordi di programma per prevenire e contrastare la violenza di genere fra le amministrazioni provinciali e gli ambiti territoriali, il privato sociale e altri soggetti coinvolti;
c) potenziamento delle equipe multidisciplinari;
d) creazione di strumenti per l’indipendenza economica delle donne vittime di violenza.
La prima macroazione è stata realizzata nel corso del 2009 grazia al progetto “Services for Women Victims of Violence. Analysis of Trends and Impact Evaluation”, finanziato con fondi del Programma Daphne III. Grazie a questo progetto, la Regione Puglia, in qualità di capofila, ha potuto mappare il fenomeno della violenza sul proprio territorio e individuare buone pratiche di prevenzione e contrasto messe in campo dalle tre regioni europee partner del progetto. Il finanziamento concesso dalla Direzione generale Giustizia ha consentito, fra l’altro:
a) la costruzione di una banca dati di centri antiviolenza, case rifugio e altri servizi socio-sanitari a favore delle vittime di violenza quali le equipe multidisciplinari contro l’abuso e il maltrattamento, previste dal Piano Regionale delle Politiche Sociali in ogni Ambito territoriale;
b) la definizione di un set di indicatori di qualità per migliorare l’efficacia dei servizi;
c) la costruzione di un sito web – www.stopviolence.it - che si propone di mantenere una continuità sia con i partner progettuali sia con le istituzioni e il privato sociale dediti, sul territorio, su questo tema.
L’attività realizzata ha evidenziato una serie di criticità relative alla rete di servizi di prevenzione e contrasto alla violenza, quali ad esempio: scarsità e disomogeneità nella distribuzione dei centri sul territorio; mancanza di coordinamento sovradistrettuale, ecc., che rendono difficoltosa la continuità nell’erogazione dei servizi e nella messa a punto di un sistema di governo fra istituzioni e privato sociale.
Ciò ha condotto all’individuazione di un modello di governo confluito nelle “Linee Guida regionali per la rete dei servizi di prevenzione e contrasto alla violenza”. Esse sono indirizzate alle amministrazioni provinciali e agli ambiti territoriali pugliesi, per la costruzione di un sistema ottimale di servizi. Definiscono un modello condiviso per la costruzione e il potenziamento della rete di servizi, in coerenza con le valutazioni emerse dal progetto e dagli obiettivi di servizio del Piano Regionale delle Politiche Sociali. Tre allegati forniscono un supporto operativo per l’erogazione di servizi di qualità e indicazioni utili sul livello di raccordo territoriale funzionale al perseguimento della costruzione di una rete integrata di servizi per prevenire e contrastare la violenza e gli abusi contro donne e minori. In questa direzione, infine, a fianco degli standard strutturali e logistici previsti dagli artt. 80, 81 e 107 del Regolamento regionale 4 del 2008, le Linee Guida suggeriscono degli standard qualitativi a cui la rete di servizi territoriale deve tendere.

