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LA PARITA' E' UN VALORE E UN DIRITTO

Consigliera di Parità e l'Assessore al Welfare: aumenta l'occupazione femminile in Puglia

L’assessore al Welfare, Elena Gentile, ha partecipato questa mattina alla presentazione di una serie di rapporti, a cura della consigliera regionale di parità, sul mondo del lavoro al femminile in Puglia. I rapporti, che sono visionabili integralmente su http://www.consparitapuglia.it/newsite/osservatorio , riguardano l’analisi di genere dell’occupazione nelle imprese con oltre 100 dipendenti, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, la valutazione del fenomeno delle dimissioni durante i periodi di congedo parentale e di maternità e il rapporto sul mercato del lavoro in Puglia. Proprio su quest’ultimo rapporto si è focalizzata l’attenzione: secondo le rilevazioni in Italia il tasso di occupazione femminile passa dal 46,40 registrato nel primo trimestre 2011, al 46,74, una crescita definita “molto bassa”. Ma mentre il Nord registra una lieve decrescita, il Mezzogiorno registra una crescita di quasi un punto percentuale. La Puglia, che aveva risentito della situazione di crisi perdendo nel primo trimestre 2011 quasi un punto percentuale rispetto al 2010, nel secondo trimestre recupera, passando dal 28,42 al 30,99% di occupazione femminile. “In Puglia – ha spiegato la consigliera di parità Serenella Molendini – c’è uno zoccolo duro di donne occupate che dal 2004 ad oggi si aggira tra il 28 e il 30%, nelle medio-grandi aziende che hanno risposto al nostro questionario siamo a quota 31%, lì dove i quadri e i dirigenti sono però solo l’1%. E in più sappiamo da questi rapporti che il part-time è donna”. “Ovviamente – ha confermato l’assessore Gentile – commento questi dati con soddisfazione, visto che il Piano regionale per il lavoro è appena stato avviato. Questo Piano è una vera sfida, un atto di coraggio, che vuole sfidare la fragilità delle donne nel mondo del lavoro in un momento di crisi come questo. Per questo abbiamo appena avviato dei bandi per prolungare il tempo di astensione dal lavoro delle donne dopo il parto, in modo da permettere ancor di più la conciliazione vita-lavoro”.