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In attesa dell'8 Marzo

Le Consigliere di Parità ritengono che la violenza contro le donne sia un problema strutturale della società e che la sua radice risiede anche nelle discriminazioni di genere presenti in diversi ambiti della vita quotidiana di moltissime donne quindi, anche in ambito lavorativo.

 

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Conferenza stampa:"UN’AGENDA PER LE DONNE di Puglia

 

"il 21 aprile, alle ore 11.30 presso la sede dell'Ufficio della Consigliera di Parità in via Gobetti 26 - sala riunione 1 piano,  le Consigliere Regionali di Parità Serenella Molendini consigliera effettiva e Teresa Zaccaria consigliera supplente, terranno una conferenza stampa per relazionare sulle attività svolte nel 2015 e su quelle del 2016 in corso e future e sulla necessità di attivare un'AGENDA DELLE DONNE che riporti al centro il LAVORO e l'occupazione femminile. "

 

pdf  Comunicato Regione

 

pdf  Presentazione conferenza stampa pdf

Bonus Asili e Baby sitter – La domanda all’INPS per il 2016

Dal 1° febbraio 2016 è possibile richiedere all'INPS il contributo 2016 per pagare l'asilo nido o la baby sitter, come alternativa alla fruizione del congedo parentale. Bonus madri lavoratrici per assunzione baby sitter o iscrizione asilo nido è infatti confermato dalla Legge di Stabilità (L. 28/12/2015, n. 208, art. 1, c. 283) anche per il 2016. Ad essere interessate dal bonus sono le lavoratrici dipendenti dei pubblico e privato, le parasubordinate o le libere professioniste iscritte alla gestione separata.

Si tratta di un contributo pari 3.600 euro complessivi (600 euro al mese per sei mesi) per le lavoratrici dipendenti e 1.800 euro complessivi (600 euro al mese per tre mesi) per le parasubordinate o le libere professioniste. Per le dipendenti in part-time il contributo sarà proporzionale all’orario di lavoro.

Il bonus è riconosciuto se viene chiesto entro gli 11 mesi successivi al rientro in servizio ed è erogato alle sole mamme che tornano al lavoro e scelgono di non prolungare l’assenza con il congedo parentale.

Il pagamento del voucher avviene in due differenti modalità.

Per il servizio di baby sitting gli uffici forniscono i voucher e al termine della prestazione lavorativa la lavoratrice provvede a firmarli e a intestarli alla baby sitter, riportandone le generalità, il codice fiscale e il periodo della prestazione. L’incasso dei buoni da parte della baby sitter potrà avvenire in qualsiasi ufficio postale.

Per gli asili nido, invece, è l’INPS che intrattiene il rapporto direttamente con le strutture e provvede al pagamento a seguito di presentazione della relativa documentazione.

 

Le domande possono essere presentate fino al 31/12/2016, fino ad esaurimento fondi (20 milioni di euro).

E’ disponibile la procedura telamatica Inps per richiedere il contributo economico.

Per il momento non possono fare domande le lavoratrici autonome e le imprenditrici per le quali sono previsti 2 milioni di euro, per le quali è atteso un decreto interministeriale che stabilità modalità e criteri di accesso al bonus.

 

In allegato Avviso INPS con Istruzioni per accedere ai contributi per il 2016. 

pdf AVVISO INPS CON INSTRUZIONI  

Rapporto sul personale femminile e maschile nelle aziende con più di 100 dipendenti

La scadenza per l'invio del rapporto è il 30 aprile 2016. Il rapporto può essere compilato direttamente online, a partire dal 3 marzo.

 

LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO ON LINE è STATA PROROGATA SINO AL 6 MAGGIO. DOPO TALE DATA IL SISTEMA VERRA DISATTIVATO.

E' ancora possibile utilizzare l' applicazione per il caricamento dei dati, a cui si accede tramite username e password, assegnate dal sistema dopo la registrazione.

Le aziende che hanno compilato il rapporto online per il biennio precedente (2012-2013) , possono riutilizzare le stesse credenziali, che, nel caso fossero state smarrite,   possono essere facilmente recuperate  seguendo le istruzioni. L'applicazione invierà password e username all’indirizzo di posta elettronica indicata durante la prima registrazione.  E' sempre possibile effettuare una nuova registrazione.

ATTENZIONE: Il sistema non è abilitato ad inviare le credenziali ad indirizzi di posta elettronica certificata (PEC). Al momento della registrazione, è necessario inserire un indirizzo e-mail ordinario, a cui si accede direttamente.

Nella pagina dedicata al Rapporto biennale sono  disponibili le istruzioni  per una corretta compilazione delle tabelle.

Terminata la compilazione, la ricevuta di invio dei dati deve essere stampata,protocollata e conservata in archivio unitamente al questionario stampato. Da esibire in caso di ispezione.

 Alternativamente, la ricevuta può essere inviata per Raccomandata A/R all'indirizzo: 

Consigliera di parità regionale via Gobetti, 26 70125 Bari

 

Per informazioni tecniche :  dott. Cirillo -Ipres- tel. 080.5228434 // dott. Carbonara -Xama- tel 0806801006

Per informazioni generali: referente Ufficio della Consigliera di parità  Maria Murro tel. 080 5406451

 

Roadshow Nazionale "#Insiemesipuò# - Il percorso dagli Stati Regionali delle Donne di Puglia, alla Conferenza Mondiale Pechino + 20 , a Matera 2019. Verso il Mediterraneo",

 

Il 22 gennaio, presso il Centro Polifunzionale Studenti dell'Università di Bari (ex Palazzo delle Poste) - Piazza Cesare Battisti, 1 Bari - dalle ore 15.00 alle ore 19.00 – saranno presenti gli Assessori Regionali: Loredana Capone, Sebastiano Leo, Salvatore Negro al Roadshow Nazionale "#Insiemesipuò# -  Il percorso dagli Stati Regionali delle Donne di Puglia, alla Conferenza Mondiale Pechino + 20 , a Matera 2019. Verso il Mediterraneo", organizzato dalla Consigliera di Parità, in collaborazione con l'Università di Bari – Dipartimento di Giurisprudenza, Regione Puglia. E gli Stati Generali Nazionali delle Donne.  Sarà presente anche la Consigliera Politica per l’attuazione del Programma On. Titti De Simone per presentare il nuovo Ddl regionale sul Reddito di dignità e il Rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio.

Il percorso degli Stati Generali Nazionali delle Donne è nato il 5 dicembre 2014 a Roma durante una Convention presso la sede del Parlamento europeo con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, per poi svilupparsi in tutte le Regioni. 

In Puglia si sono tenuti incontri provinciali e un incontro conclusivo a Bari il 23 maggio scorso, coinvolgendo più di 600 donne con l'obiettivo di dare un contributo concreto al tema dell'empowerment delle donne in tutti i settori, partendo dalle specificità del nostro territorio. 

Tanti i temi affrontati e le proposte avanzate dalle Donne pugliesi: dal grande tema dei “lavori” declinati in tutte le forme, a: salute delle donne e medicina di genere; istruzione e competenze, ricerca e scienza; nuove economie, prevenzione e contrasto alla violenza di genere, strumenti di work life balance, welfare aziendale, educazione e linguaggio di genere, democrazia paritaria, fragilità e povertà delle donne, sport, imprenditoria femminile, Mediterraneo e Donne. 

Le proposte  di tutte le Regioni sono state portate all'interno della Conferenza mondiale Pechino + 20 nel mese di settembre a Milano dove è stata elaborata, insieme a donne provenienti da tutto il mondo, la "Carta delle donne del mondo" allegata alla Carta di Milano.   

Gli interventi, previsti, oltre quello della Consigliera Regionale di Parità Serenella Molendini: dalla prof.ssa Aurora Vimercati e dal direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Roberto Vozza dell’Università di Bari, all’On. Elena Gentile, parlamentare europea, alla prof. Francesca Iacobone, Presidente del Distretto tecnologico Nazionale Energia, alla prof.  Giuliana Cacciapuoti, esperta di cullture mediterranee, al Consigliere Regionale Ernesto Abbaterusso, a Daniela Eronia, presidente del Comitato Imprenditoria Regionale, alle Consigliere di parità provinciali, Dina Nani e Antonietta Colasanto, a Giovanna Brunetti presidente del CPO delle Avvocate/i di Bari, ad Elena Luviso, Responsabile del Nazionale di Formazione D.I.G., a Rossella Matarrese e Marilù Mastrogiovanni giornaliste e referenti GiULiA Puglia, a Maria Pia Vigilante, Avvocata e esperta di violenza di Genere. 

Il 22 p.v. sarà l'occasione per:

•fare il punto sulle proposte nazionali e regionali avanzate dalle donne pugliesi il 23 maggio scorso durante gli Stati Regionali delle donne di. Saranno, inoltre, presentati progetti già attivati o in corso di attivazione, come l'Osservatorio regionale sulle discriminazioni di genere, il Progetto DEA (Donne Energia e Ambiente), le azioni dei CPO degli Avvocati/e, le Azioni dei Comitati Imprenditoria Femminile, le azioni delle Consigliere di parità provinciali,  le Azioni delle Giornaliste pugliesi di GiULiA ecc ; 

•presentare il libro collettivo #Insiemesipuò# , Dossier degli Stati generali delle Donne in tutte le Regioni d'Italia e dunque anche in Puglia, edito dalla Franco Angeli;

•presentare la carta delle Donne del Mondo e la delibera affinché i Comuni o Enti o Associazioni possano aderirvi; 

•presentare il programma futuro degli Stati Generali delle donne verso Matera 2019 e verso il Mediterraneo.

Saranno presenti anche molte Consigliere di Parità e Coordinatrici di altre regioni - Campania, Marche, Abruzzo, Liguria e la coordinatrice nazionale dott.ssa Isa Maggi che ha organizzato la Conferenza mondiale Pechino + 20 a Milano Expo nel mese di settembre 

 

Si allega, la locandina dell'evento e il Programma

 

ProRete PA, workshop in Fiera del Levante (giov 17/09, ore 12)

Giovedì 17 settembre dalle ore 12.00 alle ore 14.00 presso la Fiera del Levante (Sala Convegni, Padiglione 152 della Regione Puglia) avrà luogo il workshop ProRete PA - Professioniste in rete per le Pubbliche Amministrazioni. L’obiettivo dell’incontro è la presentazione del progetto ProRete PA, nato dall'accordo tra tra il Dipartimento Pari Opportunità (DPO) e l’Università di Udine. Per tutte le informazioni sull'incontro, scaricare il pdf allegato.

Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in via definitiva, l’11 giugno un decreto legislativo recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro, in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183.

Il provvedimento interviene, prevalentemente, sul testo unico a tutela della maternità (n° 151 del 26 marzo 2001), e reca misure volte a sostenere le cure parentali e a tutelare in particolare le madri lavoratrici. Il decreto interviene, innanzitutto, sul congedo obbligatorio di maternità, al fine di rendere più flessibile la possibilità di fruirne in casi particolari come quelli di parto prematuro o di ricovero del neonato. Il decreto prevede un'estensione massima dell'arco temporale di fruibilità del congedo parentale dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12. Quello parzialmente retribuito (30%) viene portato dai 3 anni di età a 6 anni; per le famiglie meno abbienti tale beneficio può arrivare sino ad 8 anni. Analoga previsione viene introdotta per i casi di adozione o di affidamento.
In materia di congedi di paternità, viene estesa a tutte le categorie di lavoratori, e quindi non solo per i lavoratori dipendenti come attualmente previsto, la possibilità di usufruire del congedo da parte del padre nei casi in cui la madre sia impossibilitata a fruirne per motivi naturali o contingenti. Sono inoltre state introdotte norme volte a tutelare la genitorialità in caso di adozioni e affidamenti prevedendo estensioni di tutele già previste per i genitori naturali. Importante l’estensione dell’istituto della automaticità delle prestazioni (ovvero l’erogazione dell’indennità di maternità anche in caso di mancato versamento dei relativi contributi) anche ai lavoratori e alle lavoratrici iscritti alla gestione separata di cui alla legge n. 335/95 non iscritti ad altre forme obbligatorie.
Inoltre si riduce da quindici a cinque giorni il periodo di preavviso al datore di lavoro. In arrivo anche la possibilità di trasformare il congedo parentale in part-time al 50%.

Il decreto contiene due disposizioni innovative in materia di telelavoro e di donne vittime di violenza di genere. La norma sul telelavoro prevede benefici per i datori di lavoro privato che vi facciano ricorso per venire incontro alle esigenze di cure parentali dei loro dipendenti. La seconda norma introduce il congedo per le donne vittime di violenza di genere ed inserite in percorsi di protezione debitamente certificati. Si prevede la possibilità per le lavoratrici dipendenti di datore di lavoro pubblico o privato, con esclusione del lavoro domestico, nonché per le lavoratrici titolari di rapporti di collaborazione coordinata o continuativa di astenersi dal lavoro, per un massimo di tre mesi, per motivi legati a tali percorsi, garantendo loro la retribuzione e gli altri istituti connessi.

Voucher INPS per l'acquisto dei servizi di baby sitting o per richiedere contributi per la retta degli asili nido. Le novità per il biennio 2014-2015

Pubblicati dall'Inps i nuovi criteri per richiedere i voucher per il servizio baby-sitting o i contributi per la retta degli asili nido, previsti dalla Legge 92/2012 e rivolti alle mamme lavoratrici dipendenti. L'accesso ai benefici esteso anche alle dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Il Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'11 dicembre scorso ha introdotto alcune modifiche rispetto al bando 2013:

  • il diritto è stato esteso alle dipendenti pubbliche
  • è stato aumentato l'importo del contributo fino a 600 euro mensili

I voucher possono essere richiesti negli undici mesi successivi al termine del congedo obbligatorio, in alternativa al congedo facoltativo, unicamente tramite il sito Inps ed entro il 31 dicembre 2015.

L'accoglimento o il rifiuto della domanda viene comunicato entro 60 giorni dalla data della presentazione.
Per richiedere i contributi per la retta dell'asilo nido, ricordiamo che la struttura scelta dalla mamma durante la compilazione della domanda, deve essere presente nell'elenco formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web dell'INPS.

Per gli asili nido

Le strutture che sono già accreditate all'INPS devono confermare la sussistenza dei requisiti richiesti e la volontà di rimanere nell'elenco. Le strutture non ancora iscritte possono farlo dal sito web INPS, seguendo le istruzioni aggiornate al 28 ottobre 2014.

Circolare INPS, n. 169 del 16 dicembre 2014

Corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, oppure di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale (art. 4, comma 24, lett. b) legge 28 giugno 2012, n. 92). Disposizioni per il biennio 2014-2015

D.M. 28 ottobre 2014

Criteri di accesso e modalità di utilizzo dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia di cui all'articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92, (GU Serie Generale n.287 del 11-12-2014).

Messaggio INPS n. 9524 del 10 dicembre 2014 - (pdf, 85.6 Kb)

Le strutture eroganti servizi per l’infanzia appartenenti alla rete pubblica o privata accreditata possono effettuare per il biennio 2014-2015 l’iscrizione nell’elenco appositamente istituito al fine di consentire alle madri lavoratrici l’erogazione del beneficio previsto dall’art.4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92.

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